Come crearti piccole abitudini che cambino il tuo mindset

Come crearti piccole abitudini che cambino il tuo mindset

Sono le abitudini a formare la nostra vita

Personalmente non amo molto i guru contemporanei che pensano di essere già arrivati e di doverti solo insegnare. Quelli, insomma, che hanno in mano le chiavi di tutto. Quando si tratta di crescita personale, il tema è davvero complesso e infinito. Io, personalmente, amo sempre studiare. Continuare a tenermi aggiornato. Scoprire cosa hanno pubblicato o creato quelle persone che, come me, sono appassionate di crescita personale. E proprio animato da questo spirito, recentemente ho sfogliato Mini Habits di Stephen Guise. L’ho trovato illuminante! Vedi: non si finisce mai di imparare. Proprio dal testo di Guise ho avuto l’ispirazione per questo articolo.

Mini Habits mi ha ricordato che per rivoluzionare le nostre esistenze non dobbiamo fare grandi stravolgimenti ma, piuttosto, crearci tante abitudini positive, costruttive, sane, purificatrici. Spesso ci illudiamo che la vita non cambierà mai, ma è solo perché indugiamo nella stessa routine. Abbiamo abitudini stressanti e controproducenti che alimentano la nostra pigrizia e il nostro lasciar andare, e che non ci aiutano a crescere come individui. Come fare a trasformare queste routine in qualcosa di diverso? Dobbiamo abituare il nostro cervello. Riprogrammare la nostra mente. Per farlo, occorrerà mettersi di impegno. Fare cose che per ora ci sembrano impossibili o stancanti ma che, messe in atto giorno dopo giorno, diventeranno normalità. Senti che le giornate passano in maniera insensata quando, in realtà, vorresti fare più sport, o studiare una lingua straniera o una materia che ti appassiona, o magari scrivere il tuo romanzo? Appunto. Il segreto è togliere alcune vecchie abitudini - per esempio stare steso sul divano a guardare reels - e sostituirle con lo sport, lo studio, la scrittura. Ecco allora 4 step da tenere a mente se vuoi crearti abitudini che, pur se piccole, cambieranno la tua vita.

Come crearti le piccole abitudini

  1. Setta un goal molto specifico. Devi avere bene in mente cosa vorresti fare e quanto tempo puoi dedicare alla attività programmata. Mi spiego meglio. Non dire mai “da lunedì mediterò di più” ma prova a dire “mediterò 15 minuti al giorno, ogni giorno di questa settimana”. Allo stesso modo, inutile dire “devo proprio rimettermi a fare sport”. Molto meglio dire “questa settimana devo alzarmi ogni mattina per correre”. La abitudine che cerchi di costruire non deve necessariamente essere quotidiana. Potresti anche programmare due sessioni di jogging da 5km l’una in una settimana. Sarebbe già tantissimo! L’importante è avere un piano che sia dettagliato e preciso. Della serie: se vuoi studiare una nuova lingua o leggere un libro per almeno un’ora al giorno, devi pianificare l’esatto momento della giornata in cui lo farai. Darti un appuntamento.
  2. Datti tempo. Nessun fioretto, nessun proposito, nessuna sfida con se stessi, nessun miglioramento di vita darà i suoi frutti in poco tempo. E, soprattutto, nessuna abitudine potrà consolidarsi e diventare routine se non sappiamo attendere. Mini Habits cita studi che dicono che una abitudine diventa standard per noi dopo, in media, 66 giorni. Condivido in pieno e ti invito ad attendere. A non mollare. Se la prima settimana è stata frustrante, sappi che sei solo all’inizio del tuo cammino. E se a volte hai infranto le regole, non preoccuparti. Se un giorno hai dormito invece che studiare o fare sport, non essere troppo severo con te stesso. Il percorso è lungo, e arricchirlo di stress non ti aiuterà in nessun modo.
  3. Allena la forza di volontà. Guise, nel suo libro, fa una interessante distinzione fra motivazione e forza di volontà. La motivazione è quella spinta che ci porta a intraprendere il nostro fioretto o proposito senza sforzo alcuno. Ma la forza di volontà è quella energia che ci permette di farcela anche quando non siamo motivati. Insomma: la motivazione è soggetta a eventi esterni mentre la forza di volontà è in grado di tenerci attivi anche a discapito degli eventi esterni (o della mancanza di voglia interna). La forza di volontà sarà lì con noi quando la mente, priva di motivazione, cercherà di scoraggiarci e abbandonarci alla pigrizia. Quindi dobbiamo allenare proprio la forza di volontà. Quella forza, spiega Guise, che ci fa portare a termine il nostro compito anche quando non siamo dell’umore giusto. Per allenare la forza di volontà, ti consiglio di fare uno scheduling preciso delle cose che devi fare. Di smarcarle appena le hai fatte, giorno per giorno, e di segnarle in rosso quando c’è uno sgarro, un salto, una dimenticanza. Visualizzare i momenti dove la motivazione è mancata ti porterà ad attivare l’orgoglio e, quindi, la forza di volontà.
  4. Analizza i tuoi fallimenti. Le cose di cui parlo in questo articolo sono tutte cose che avrai già vissuto sulla tua pelle. Troppo spesso ci capita di voler iniziare una nuova dieta, una nuova routine, e poi di perderci. Di mollare tutto. Se questa volta vuoi evitare di vedere crollare i tuoi sforzi, analizza bene i tuoi fallimenti e cerca di imparare dagli errori. E di aggiustare la rotta in tempo. Quando, durante il percorso di costruzione di una abitudine, hai dei momenti di sgarro o di debolezza, fai una cosa: analizzali. A volte a uno sgarro ne consegue un altro (si pensi alle diete) solo perché il primo sgarro ci ha fatto sentire sfiduciati. Ci ha fatto perdere autostima e dunque abbiamo mandato tutto a scatafascio. Lo sgarro, dicevo prima, va perdonato, compreso. Non deve essere la causa della perdita totale della nostra disciplina. L’importante è riprendere il cammino. Inoltre, ora che hai appreso bene dal punto 3, quando qualcosa non ti riesce con costanza fatti la domanda giusta: mi sta mancando la forza di volontà o la motivazione? Di norma ti accorgerai che è la forza di volontà a mancarti, e allora dovrai fare pressione su di te e sforzarti. Sforzarti a uscire, a scrivere quelle pagine, a spegnere la tv per aprire quel libro, a fare quella corsa.

Non stare da solo!

In questo articolo ti ho spiegato come costruire piccole abitudini sia la chiave per iniziare una vita fatta di positività ed esperienze sane e purificatrici. Partendo dal testo di Guise, ti ho spiegato come visualizzare il tuo goal e quali passi intraprendere per raggiungerlo. Come allenare la tua forza di volontà e come non essere spaventato dai fallimenti che, invece, possono essere ottimi maestri lungo lo strada (e rivelarci, ad esempio, se qualcosa non va nella nostra routine, fosse anche solo l’orario che abbiamo stabilito per andare a correre e che va cambiato). Ma in linea di massima ricorda che non potrai allenare la tua forza di volontà da solo. Hai bisogno di persone accanto a te. Persone di cui ti fidi e che ti ispirino coraggio. Prova a condividere il tuo goal con i tuoi amici e familiari. Coinvolgi qualcuno nel tuo proposito e provate a fare le stesse cose. Oppure unisciti a gruppi che hanno già iniziato a lavorare su quell’abitudine (per esempio a un gruppo di corsa, sempre rimanendo sul tema del jogging). O magari no: coinvolgi i tuoi amici anche se ognuno di voi sta lavorando a un goal diverso. Magari Mario sta provando a smettere di fumare, tu a studiare chitarra e Fabio a fare la dieta. Anche se avete strade diverse, provate a esserci l’uno per l’altro. Siate la forza di volontà dell’altro quando questa manca, con la giusta dose di severità ma anche con la capacità di festeggiare i traguardi. Insieme.

Il tutto dandovi tempo. Sì, datti tempo! Perché, come dice Guise, se scriviamo mille parole al giorno, alla fine dell’anno avremo scritto l’equivalente di sei romanzi lunghi come Il Grande Gatsby.

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