4 Lezioni che puoi imparare dai grandi manager

4 Lezioni che puoi imparare dai grandi manager

Impara dai migliori

Imparare dai migliori, da chi - come si suol dire - “ce l’ha fatta” è sempre ottimo. Ottimo perché l’esempio dei migliori ci consente di rendere più efficiente il nostro lavoro, le nostre finanze e la gestione del tempo. Ad oggi, media e social sono pieni di esempi illustri che potremmo chiamare “i migliori”. Da Elon Musk a Jack Ma passando per altri individui self made o influencer partiti dal basso e arrivati a vette incredibili. Il problema è: come posso imparare realmente da loro? Sul web si trovano consigli sparsi e confusi che raramente ci aiutano. A volte l’unica cosa che abbiamo è qualche video Instagram che contiene interviste di questi grandi personaggi, con sottotitoli che evidenziano le parole chiave e in sottofondo musiche strappalacrime. Questi video dovrebbero darci l’impressione di aver attinto a profondissime perle di saggezza, ma il più delle volte scorriamo al successivo video di gattini senza che sia cambiato nulla. E, per il resto, rimaniamo impantanati nelle sabbie mobili di quelle pubblicità cringe di finti guru che parlano da Dubai e vogliono condividere con noi i segreti del loro successo (che gentili!).

Ecco perché ho pensato a questo articolo. E no, non lo sto scrivendo da Dubai. Ho cercato di riassumere in un articolo semplice e sintetico e in 4 punti chiave le più importanti lezioni che si possono apprendere da manager di successo, da fondatori di grandi imprese. I 4 punti che seguono emergono spesso nelle dichiarazioni e negli insegnamenti dei grandi personaggi sia del nostro tempo che del passato (vedi Steve Jobs). E dunque, seguendoli, potrai avere una bussola chiara ed essenziale per cercare di metterti davvero sulla rotta dei migliori.

I 4 Metodi

  1. PRIMA DI ACQUISIRE BENI, ACQUISISCI ESPERIENZE. Lungi da me fare una filippica contro il consumismo trita e ritrita, ma c’è da dire questo: quante persone inseguono gli status quo prima ancora della crescita personale? Quanti pensano di poter essere accettati e riconosciuti dagli altri in base alla ricchezza che ostentano? Questa falsa credenza porta le persone a bruciare immediatamente quel che guadagnano per comprare un orologio di lusso, lo smartphone all’ultima moda, una macchina, vestiti da capogiro. Ma tu credi davvero che i grandi della Terra siano diventati ricchi e potenti... spendendo denaro? C’è solo un tipo di acquisto che, paradossalmente, ti rende ricco mentre lo fai: ed è quello delle esperienze. Recati lì dove accadono le cose legate al tuo ambito, alle tue passioni. Se sei un aspirante musicista, frequenta locali che organizzano eventi, sale prove, altri gruppi. Se sei uno scrittore, frequenta fiere del libro, corsi di narrativa. In questo modo scambierai contatti utili, ma oltre a questo avrai fatto esperienze che ti avranno arricchito. E ne beneficerà anche la tua salute mentale. Troppo spesso siamo in ansia perché il tempo scorre troppo velocemente, vero? Beh, il neuroscienziato David Eagleman, però, ha ipotizzato questa teoria: fornendo al cervello nuove esperienze e facendolo lavorare di più per immagazzinare nuove informazioni, rallenta anche il nostro orologio interiore. Le giornate che non passerai a guardare lo schermo del tuo smartphone all’ultima moda saranno quelle che ti appariranno più intense, piene, lunghe.
  2. DELEGA. Anche questo consiglio farà bene sia alla tua gestione del tempo che alla tua salute mentale. Smetti di pensare che devi fare tutto da solo o da sola! Togliti dalla smania del controllo! Sì lo so, è più facile a dirsi che a farsi. Ma, spesso, delegare aspetti della nostra vita che facciamo esclusivamente da soli può aiutarci a organizzare meglio il resto della giornata. Se sei titolare di un’attività, non pensare che sia possibile occuparti di ogni singolo aspetto. Delega qualcosa a qualcuno. Affidati a consulenti, esperti. Non soltanto in materie specifiche come la contabilità, ma anche quando si tratta di trovare qualcuno che ti aiuti in mansioni altrettanto importanti come la process optimization. E anche nel quotidiano: perché stigmatizziamo quell’amico che, anziché perdere tempo a pulire casa, paga qualcuno che lo faccia per lui? Davvero dobbiamo additarlo come pigro? Magari il nostro amico risparmia tre ore a settimana che può dedicare allo studio! Questo punto #2 ti sembrerà in contrasto con il punto #1. Della serie: “Prima mi hai consigliato di acquisire conoscenze e di non spendere a caso, e ora dovrei pagare qualcuno per fare il mio lavoro?” Non spendere non significa essere tirchi, ma ottimizzare le uscite. Tagliare gli sprechi inutili è importante, è vero. Però, pagare qualcuno che possa aiutarti non è mai inutile. Anche perché, quando non deleghi, credi di star risparmiando. Risparmi denaro, sicuramente. Ma non tempo. E lo spreco di tempo è una bestia pericolosa, anche perché è meno quantificabile ma altrettanto dannosa.
  3. PIANIFICA LE SPESE. A corollario dei due punti precedenti, eccone uno riassuntivo ed estremamente legato all’aspetto finanziario. La pianificazione delle spese. Forse credi che i grandi manager siano capaci di spendere e spandere senza nemmeno rendersi conto di quanto esce dai loro conti o dai loro portafogli. Ma se li ascolti attentamente parlare, capisci che non è mai così. I più grandi sanno esattamente come si muovono i loro soldi. E solo in questo modo riescono a fare due cose fondamentali: risparmiare e investire. L’investimento è un tema complesso che potremo toccare in seguito, partiamo dunque dal risparmiare. Diventa essenziale che tu sappia esattamente quello che spendi ogni mese, dove lo spendi, quanto guadagni. E anche i benchmark con gli anni precedenti. Per fare questo non bastano gli estratti conto o i grafici della tua banca, anche perché questi parametri non ti permettono di qualificare quei movimenti come i prelievi o i trasferimenti su carte prepagate (quei soldi sono stati spostati, ma per cosa sono stati spesi?). Usa degli strumenti quotidiani o mensili, dunque. Creati un file Excel che mostra entrate e uscite. O scaricati una delle tante app di tracking delle spese. O, se sei all’antica, comprati una agendina Kakebo per il buon risparmio! Insomma, inizia a diventare un Paperon de’ Paperoni (meno taccagno ma altrettanto oculato).
  4. VISUALIZZA LA TUA MISSIONE. Ultimo ma non meno importante: se stiamo parlando di grandi che ce l’hanno fatta è perché costoro avevano un sogno nel cassetto. Sogno che sono stati in grado di tirare fuori da quel benedetto cassetto, e realizzare. Capire la propria missione non è facile. Significa innanzitutto valorizzare se stessi. Domandarsi: in cosa eccello? Di cosa sono capace? Qual è il mio talento? Valorizzarsi così non è facile, spesso è più semplice buttarsi giù. Ecco, tu non farlo e sii consapevole di questo: tutti sappiamo fare qualcosa e nessun lavoro ha più valore di altri. Nessuna missione ha meno sbocchi di altre. Non lasciare dunque che la paura ti freghi. La paura può davvero danneggiarti, perché magari puoi arrivare al punto di averla capita davvero, la tua missione, ma di non osare perseguirla. Per abitudine, per mancanza di immaginazione. Per fifa. Insomma, il percorso è lungo e complesso. Occorre dapprima trovare la propria strada e poi... seguirla. Senza fermarsi mai. Ma questi sono discorsi aleatori, mentre sai che io preferisco darti consigli pratici. Ebbene, per capire quale sia la tua missione di vita, prova a porti queste domande:
  • Cosa mi ha fatto sentire davvero motivato in passato?
  • Cosa cerco costantemente in tutte le mie giornate?
  • Quali emozioni ricerco? Quali persone ricerco?
  • Cosa mi dà soddisfazione? Cosa mi fa sentire bene, amato?
  • Se sapessi che la mia vita sta per finire, che ho una scadenza precisa, a cosa mi dedicherei più attivamente? Cosa cercherei con tutte le mie forze?
  • Se tra dieci anni nella mia vita nulla fosse cambiato rispetto ad oggi, cosa mi pentirei di non aver fatto, cercato, costruito, inseguito?

Sii te stesso o te stessa

No no, non è affatto una conclusione banale. L’ultima regola, quella fuori dai 4 Metodi ma comunque fondamentale, è proprio quella che riguarda l’essere se stessi. Tutti coloro che ce l’hanno fatta, tutti coloro che hanno dato vita a grandi società o a grandi idee e ora sono famosi e benestanti, hanno avuto successo perché hanno creduto nella loro visione. Non si sono mai lasciati imbrigliare da scelte di vita imposte da familiari, o dalla società. Hanno deciso la loro strada da soli e non hanno mai cambiato idea. Non si sono mai fatti demotivare da chi commentava su quanto “fosse impossibile” o “poco sicuro” il loro progetto. Ricorda: gli altri cercheranno sempre di contagiarti con la loro paura. Ma cosa abbiamo detto sugli effetti nefasti della paura sulla tua missione? E, infine, a proposito di cose che paiono banali ma non lo sono, poniti un’altra domanda che può aiutarti a trovare la tua strada. Chiediti: “cosa farei se fossi milionario?” Sembra la classica frase che si fa per smuovere un aperitivo noioso, e invece è una domanda che può aiutarti tanto. Anche solo per aiutarti a visualizzare cosa voglia dire arrivare in cima. Come saresti, cosa faresti. Visualizzare è la chiave per arrivare, e rendere i sogni nel cassetto realtà.

1 di 6