I 3 condizionamenti che stanno distruggendo le tue finanze

I 3 condizionamenti che stanno distruggendo le tue finanze

Quando lo stipendio… vola!

Come sai, nei miei articoli parlo spesso di gestione delle finanze perché ritengo che una corretta gestione del denaro possa garantirci un maggior benessere economico. E un maggior benessere economico ci porta ad essere più liberi. A godere maggiormente del tempo libero con attività o acquisti che davvero possano riempirci l’anima.

Spesso i miei consigli sulla gestione delle finanze sono semplici e molto pragmatici. Non concordi anche tu, infatti, che in realtà noi sapremmo benissimo come impiegare correttamente i nostri soldi? Solo che non lo facciamo! A livello razionale e di buon senso sapremmo come gestire i guadagni e ridurre le spese. Ma al contempo continuiamo a ripetere gli stessi comportamenti distruttivi che poi, a fine mese, ci fanno dire “lo stipendio è volato!” oppure “continuo a spendere soldi in cavolate!”

Questo non va bene. Crea frustrazione e ti porta a non avere un buon piano economico per il futuro.

Oggi voglio lavorare con te proprio su questo: la consapevolezza che già hai su come amministrare bene i tuoi introiti. Di contro, i comportamenti nocivi e reiterati che ti portano ad avere le tasche bucate. Agiamo a livello comportamentale per capire quali condizionamenti dannosi è bene tagliare via dalla tua vita.

I 3 condizionamenti

  1. Usare il denaro come pronto soccorso emotivo. “Money can’t buy me love” cantavano i Beatles, e io ci credo molto. Eppure, ognuno di noi ogni mese spende soldi per lenire un senso di ansia, di angoscia esistenziale, di vuoto. Attenzione, questo articolo non vuole essere categorico e severo. Non c’è nulla di male, ogni tanto, in un po’ di comfort shopping. Ovvero andare per negozi giusto per fare compere e risollevarsi l’umore. A volte comperare ci fa sentire gratificati e appagati. Beh, ben venga! Ma se il comfort shopping diventa una addiction allora è un problema. Moltissime persone durante la pandemia non facevano altro che riempire i loro carrelli Amazon e questo non ha portato loro nulla di buono. Come capire la differenza fra comfort shopping utile e inutile? Semplice, se dopo aver acquistato ti senti meglio allora vuol dire che ti sei levato uno sfizio e ti sei fatto del bene. Ma se subito dopo aver comprato senti il bisogno di comprare ancora, allora vuol dire che lo shopping non sta aiutando la tua salute mentale ma è solo l’ennesima dipendenza. Allo stesso modo, usiamo il denaro per riempire le nostre vite con cose che crediamo ci facciano bene. Dai mille abbonamenti per serie e film fino alle sigarette, ogni mese un tot dei nostri guadagni finisce matematicamente fuori dalle nostre tasche per comprare cose che crediamo ci facciano bene. Ma ci fanno davvero stare bene? Inizia a porti questa domanda e vedrai che capirai presto quali spese tagliare. E non smettere mai di lavorare sulla tua autostima. Solo lavorando sulle tue sensazioni di vuoto, riempiendole con l’amore per te stesso, potrai smettere di aver bisogno di spendere per sentirti meglio.
  2. Usare il denaro per dimostrare sentimenti. Più spendo e più dimostrerò di tenere a lui o lei. Quante volte hai pensato questa frase? Eppure lo abbiamo detto prima: i soldi non comprano l’amore. Molti di noi, quando vivono una storia d’amore, tendono a fare regali costosi o sorprese altisonanti. Ma non lo fanno per il solo piacere di donare. Spesso vi è dell’egoismo alla base. Si ha l’idea che, facendo dei regali, l’altra persona si leghi a noi ancor di più. Come se lo spendere denaro possa consolidare un rapporto. Studi psicologici dimostrano che chi fa un dono tende ad aspettarsi una correlazione fra “quanto ho speso” e “quanto l’altra persona sarà grata”. Invece, chi riceve il regalo non farà minimamente questo tipo di pensiero. L’apprezzamento sarà sempre sincero e slegato dal costo dell’eventuale regalo o sorpresa. Basare un rapporto d’amore sui regali fatti può portare una coppia sul binario del materialismo, e questo è soltanto tossico. O peggio, chi continua a fare regali finirà poi per ritenere l’altra persona ingrata. In caso di rottura della coppia, ci saranno i classici momenti in cui si rinfacciano all’altro i regali fatti o spesso li si chiedono indietro. Questo non fa bene, né alla salute di una coppia né alle finanze. Per cui: i regali solo se di cuore. E la targhetta col prezzo non è indice di nulla.
  3. La FOMO. Ne avrai sentito parlare. La Fear of Missing out. La paura di essere tagliati fuori da qualcosa. È quel sentimento - negativo e tossico - che ci spinge a voler sempre essere inclusi in ogni momento sociale o social. E che ci impedisce di staccarci dai social network per la paura di perdere qualcosa, qualche notifica importante. Lo stesso sentimento ci fa uscire di testa se il nostro telefono non prende. Come se stessimo mancando qualcosa di terribilmente fondamentale. In realtà non è mai così. La FOMO ci porta anche a spendere denaro. Il dover partecipare a eventi sociali di cui non ci frega nulla, solo per “esserci”, ci porta ovviamente a spendere. Ma allo stesso modo il doversi conformare a quello che fanno gli altri (quando scaricano una app, quando si abbonano a qualcosa, quando comprano un determinato servizio) fa sì che anche noi ci riempiamo di app, abbonamenti e servizi solo perché il resto del mondo lo sta facendo. E spendiamo i nostri soldi per qualcosa che non abbiamo originariamente voluto noi. Guarda che è assolutamente OK rimanere per conto tuo e fare le cose che piacciono soltanto a te. Anzi, è salutare.

Riepilogo: lavora su te stesso

In questo articolo ti ho parlato di tre condizionamenti che ti portano a vedere nel denaro un rifugio, una risposta, uno strumento. E ti portano a spenderlo sperando di migliorare la tua vita. Quando in realtà, miglioreresti la tua vita proprio risparmiando o amministrando meglio. Forse quando hai aperto questo articolo ti aspettavi di trovare consigli di altro tipo. Quali: come gestire pagamenti digitali, come evitare di pagare troppo per un conto corrente, quali brand seguire per avere un rapporto qualità-prezzo, e così via. Puoi trovare consigli di questo tipo in mille altri articoli. Io, lo sai, voglio lavorare sul tuo benessere. Per questo ti ho parlato di comportamenti, di azioni nocive per te e per le persone che ami. Ricorda che prima di tutto devi lavorare su te stesso, sul vuoto che senti dentro e che speri che i soldi possano colmare. E se hai bisogno dell’aiuto di uno specialista, non sentirti in difetto. Se migliori la tua vita migliorerai anche il tuo rapporto con il denaro. E con più denaro potrai essere ancora più libero, ancora più padrone di fare le cose che ami fare e che ti fanno stare bene.

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